La classifica di serie A dei ricavi posizione per posizione
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19/05/2026 | Nightguide
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Il campionato di Serie A 2025/26 si avvia verso il rush finale. Sebbene per molte squadre gli obiettivi sportivi "nobili" (Scudetto o Europa) sembrino ormai definiti o fuori portata, esiste una motivazione economica fortissima che spinge ogni club a lottare fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata: i diritti TV.
Il piazzamento finale non è solo una questione di orgoglio o di almanacchi, ma un fattore determinante per il bilancio della stagione successiva.
Come vengono spartiti i soldi della Serie A?
La distribuzione dei proventi televisivi segue i criteri della Legge Melandri (riforma Lotti), che bilancia equità e merito sportivo secondo questo schema:
50% in parti uguali: una base fissa garantita a tutte le 20 partecipanti.
28% per i risultati sportivi: di cui l'11,2% è legato esclusivamente alla posizione in classifica di quest'anno, mentre il resto si divide tra punti conquistati, risultati degli ultimi 5 anni e storia del club.
22% per il radicamento sociale: legato a spettatori allo stadio, audience televisiva e minutaggio dei giovani.
Il peso del piazzamento: la scaletta dei premi
Per la stagione 2025/26, la quota legata puramente alla posizione in classifica ammonta a circa 100 milioni di euro. La differenza tra un gradino e l'altro può valere milioni, trasformando ogni sorpasso in un vero e proprio "tesoretto".
Mentre la squadra campione d'Italia incasserà quasi 16 milioni di euro, l'ultima in classifica dovrà accontentarsi di appena 300 mila euro.
La classifica dei ricavi posizione per posizione
Ecco il dettaglio di quanto riceverà ogni club in base al piazzamento finale (cifre stimate in milioni di euro):
1ª Classificata: 15,7 mln €
2ª Classificata: 13,2 mln €
3ª Classificata: 11,3 mln €
4ª Classificata: 9,4 mln €
5ª Classificata: 8,1 mln €
6ª Classificata: 6,9 mln €
7ª Classificata: 5,6 mln €
8ª Classificata: 5,0 mln €
9ª Classificata: 4,4 mln €
10ª Classificata: 3,8 mln €
11ª Classificata: 3,1 mln €
12ª Classificata: 2,8 mln €
13ª Classificata: 2,5 mln €
14ª Classificata: 2,2 mln €
15ª Classificata: 1,9 mln €
16ª Classificata: 1,6 mln €
17ª Classificata: 1,3 mln €
18ª Classificata: 0,9 mln €
19ª Classificata: 0,6 mln €
20ª Classificata: 0,3 mln €
Perché ogni punto conta
Dall'analisi emerge chiaramente come, anche nella "colonna destra" della classifica, guadagnare una o due posizioni possa significare coprire lo stipendio di un top player o finanziare un intero settore giovanile.
Tra l'undicesimo e il decimo posto, ad esempio, ballano 700.000 euro; una cifra che, per i club medio-piccoli, può fare tutta la differenza del mondo in sede di calciomercato. Non chiamatelo "calcio d'agosto" o "partite senza obiettivi": in Serie A, ogni posizione ha il suo prezzo.
Il piazzamento finale non è solo una questione di orgoglio o di almanacchi, ma un fattore determinante per il bilancio della stagione successiva.
Come vengono spartiti i soldi della Serie A?
La distribuzione dei proventi televisivi segue i criteri della Legge Melandri (riforma Lotti), che bilancia equità e merito sportivo secondo questo schema:
50% in parti uguali: una base fissa garantita a tutte le 20 partecipanti.
28% per i risultati sportivi: di cui l'11,2% è legato esclusivamente alla posizione in classifica di quest'anno, mentre il resto si divide tra punti conquistati, risultati degli ultimi 5 anni e storia del club.
22% per il radicamento sociale: legato a spettatori allo stadio, audience televisiva e minutaggio dei giovani.
Il peso del piazzamento: la scaletta dei premi
Per la stagione 2025/26, la quota legata puramente alla posizione in classifica ammonta a circa 100 milioni di euro. La differenza tra un gradino e l'altro può valere milioni, trasformando ogni sorpasso in un vero e proprio "tesoretto".
Mentre la squadra campione d'Italia incasserà quasi 16 milioni di euro, l'ultima in classifica dovrà accontentarsi di appena 300 mila euro.
La classifica dei ricavi posizione per posizione
Ecco il dettaglio di quanto riceverà ogni club in base al piazzamento finale (cifre stimate in milioni di euro):
1ª Classificata: 15,7 mln €
2ª Classificata: 13,2 mln €
3ª Classificata: 11,3 mln €
4ª Classificata: 9,4 mln €
5ª Classificata: 8,1 mln €
6ª Classificata: 6,9 mln €
7ª Classificata: 5,6 mln €
8ª Classificata: 5,0 mln €
9ª Classificata: 4,4 mln €
10ª Classificata: 3,8 mln €
11ª Classificata: 3,1 mln €
12ª Classificata: 2,8 mln €
13ª Classificata: 2,5 mln €
14ª Classificata: 2,2 mln €
15ª Classificata: 1,9 mln €
16ª Classificata: 1,6 mln €
17ª Classificata: 1,3 mln €
18ª Classificata: 0,9 mln €
19ª Classificata: 0,6 mln €
20ª Classificata: 0,3 mln €
Perché ogni punto conta
Dall'analisi emerge chiaramente come, anche nella "colonna destra" della classifica, guadagnare una o due posizioni possa significare coprire lo stipendio di un top player o finanziare un intero settore giovanile.
Tra l'undicesimo e il decimo posto, ad esempio, ballano 700.000 euro; una cifra che, per i club medio-piccoli, può fare tutta la differenza del mondo in sede di calciomercato. Non chiamatelo "calcio d'agosto" o "partite senza obiettivi": in Serie A, ogni posizione ha il suo prezzo.
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